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scheda proverbio

serdonati - Manoscritto

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Nel tempo che Berta filava. Nel tempo antico.

Onde il Casa nel Galateo: «Del troppo favellare conviene che gli huomini costumati si guardino etc.». Vedi il luogo nel fonte: «Il parlar troppo spesso nuoce e ’l tacere di rado o non mai». Onde c’è un altro ribobolo in versi: Per chi vuole suo stato mantenere Convien che taccia quel che dentro ghiace Nell’alma guerra e nella bocca pace. Plutarco, nell’opuscolo del Pigliare utilità dagli amici: «Adde his, quod cum exigua virtutis pars sit, linguam habere moderatam, semperque rationi morigeram et obedientem; id non contigit…». E poco di sotto: «Silentium ubique innoxium est». Ma Cicerone, a mio giudizio, terminò bene questa cosa, quando disse: «Semper tacendum est, nisi cum taciturnitas tibi nocet, aut oratio aliis prodest». Brunetto Latini, l.° 7, c.° 12 del Tesoro dice che innanzi che si cominci a parlare si dée considerare principalmente sei cose: chi tu sei, che tu vuoi dire, e a cui tu di’, e perché, e come, e quanto ragione comanda.

Chi troppo parla, spesso falla.

Serdonati

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