scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Veste senza cucitura.
Carlo primo d'Angiò conquistò con l'armi il regno di Napoli e di Sicilia, le cui ragioni gli erano state donate dal Papa, e se ne fece padrone, e perché i suoi ministri usavano modi sconci contra quei popoli, i Ciciliani, a persuasione d'un Giovanni di Procida, congiurarono contro al re e contra tutta la nazione francese, ch'era nell'isola, e proposero che, ad ora di vespro, tutte le città e terre dell'isola, nel sentire il primo tocco della campana di quell'ora di vespro, assalissero all'improvviso i Francesi con l'armi; e al proponimento seguì l'effetto, e in tal modo uccisero tanti Francesi quanti erano nella Cicilia, e ciò avvenne addì 13 d'aprile l'anno 1281, il giorno di Pasqua di Resurrezione, o vero il lunedì di detta Pasqua, come dice Michele Zapullo, e ciò fu con tanto odio e rabbia eseguito, che tutte le donne ciciliane, che si credeva esser gravide di Francesi, furono senza veruna remissione uccise insieme con le creature ch'haveano nel ventre per estinguere del tutto il seme francese in quell'isola; e quindi nacque il proverbio, quando si tratta d'una tagliata generale, e ne fu fatto signore il re Pietro d'Aragona, marito di Gostanza, ch'era figliuola di Manfredi di Svevia vinto e ucciso da detto Carlo d'Angiò.
Serdonati
MS Ser
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