scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Chi non ha vergogna non stima l'imprese onorate.
Chi ha perduto la vergogna si può gittare in Arno,
Chi non ha vergogna si può gittare in fiume,
Chi ha perduto la vergogna si può gittare in fiume.
Mostra che la vergogna si dee stimare sopra ogni cosa, e sfuggire la sfacciatezza; onde negli Ammaestramenti antichi è questo documento: “Come bella e come splendiente gemma di costumi è vergogna. Ella è verga di disciplina e sconfiggitrice de' mali, guardiana di fama, onore di vita, sedia di virtude e di virtude primizia, lode di natura e segreto di tutta onestà”. E Brunetto Latini l. 6 c. 24: “La vergogna è senno nelli adolescenti e non è sconvenevole nelli garzoni, però che la vergogna li ritrae dalli peccati. Ma la vergogna si è da biasimare negli uomini vecchi, però che l'uomo vecchio non dee far cosa onde si debba vergognare”. Il medesimo l. 7 c. 40: “Chi è quegli che mette fine in peccare, poiché 'l colore della vergogna se n'è ito via una volta di sua fronte? Qual uomo vedi tu che si tenga ad un solo peccato, poi che la sua faccia indura, e non cura vergogna?”.
tenga L:tengna
Serdonati
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